Reduce dalle emozioni olimpiche e dallo storico podio nel Super-G in Val di Fassa, la sciatrice Asja Zenere, si prepara a indossare nuovi panni: sarà infatti tra i giudici del Got Talent al Valsassina Country Festival. Una sfida che unisce il suo amore viscerale per la natura e gli spazi aperti ai valori di costanza e genuinità che condivide con la cultura country. Nell’intervista che segue, Asja ci svela l’emozione di trovarsi dall’altra parte della barricata – non più giudicata, ma giudicante e cosa servirà davvero ai concorrenti sul palco per riuscire a conquistare il suo voto.
Asja, siamo abituati a vederti con gli scarponi da sci e il casco, mentre a luglio ti troveremo in veste di giudice al Valsassina Country Festival. Come ti senti in questo nuovo ruolo da talent scout?
Mi sento molto curiosa e anche un po’ emozionata, perché è un ruolo completamente diverso da quello a cui sono abituata. Nello sport sono sempre io a essere giudicata dal cronometro e dai risultati, mentre questa volta sarò dall’altra parte. Sarà bello conoscere persone con passioni e talenti diversi e lasciarmi sorprendere dalle loro esibizioni.
Cosa ti affascina di più del mondo country?
Mi piace l’autenticità che trasmette. È un mondo fatto di semplicità, condivisione e legame con il territorio e le tradizioni. Anche la musica country racconta storie vere, emozioni e valori che arrivano in modo diretto alle persone.
C’è qualcosa in questa cultura o nella musica che si sposa con il tuo carattere o con la tua routine di atleta?
Sì, sicuramente il senso di libertà e il rapporto con la natura. Da atleta passo moltissimo tempo all’aria aperta, in montagna, e credo che questo legame con gli spazi aperti e con uno stile di vita genuino sia un punto in comune con la cultura country. Inoltre apprezzo molto i valori di impegno, costanza e autenticità che spesso emergono in questo ambiente.
Il Got Talent del festival vedrà esibirsi talenti molto diversi. Qual è la caratteristica che cercherai assolutamente in chi sale sul palco? Cosa serve per lasciare il segno secondo te?
Cercherò soprattutto autenticità. Quando qualcuno sale sul palco e riesce a essere sé stesso, senza maschere, questo arriva subito al pubblico. Per lasciare il segno non basta essere bravi: bisogna riuscire a trasmettere qualcosa e creare una connessione con chi ti guarda.
Nello sci serve tecnica, ma anche tantissima personalità e coraggio. Nel giudicare i concorrenti del Got Talent, guarderai più alla precisione tecnica della performance o all’emozione e all’energia che trasmettono? O entrambe?
Credo che servano entrambe, ma se devo scegliere darò forse un po’ più peso all’emozione. La tecnica è fondamentale e dimostra il lavoro che c’è dietro una performance, però le esibizioni che ricordo di più sono quelle che mi fanno provare qualcosa. L’energia, la personalità e la capacità di coinvolgere il pubblico possono fare davvero la differenza.
Questo 2026 è stato un anno pazzesco per te, tra l’emozione delle Olimpiadi in casa e quel meraviglioso primo podio in Coppa del Mondo nel Super-G in Val di Fassa. Adesso che stiamo staccando la spina in estate, che effetto fa guardarsi indietro?
Quando mi fermo un attimo e ripenso a tutto quello che è successo faccio ancora fatica a realizzarlo. È stata una stagione intensa, piena di emozioni e di momenti che sognavo da tanto tempo. Il podio in Val di Fassa è un ricordo che porterò sempre con me. Guardandomi indietro provo tanta gratitudine verso le persone che mi hanno aiutata lungo il percorso e tanta motivazione per continuare a crescere.
Cosa ti aspetti da questa esperienza e dal nostro festival?
Mi aspetto di divertirmi, di conoscere persone nuove e di vivere un’atmosfera diversa da quella delle competizioni sportive. Credo che eventi come questo abbiano una bellissima energia perché uniscono passioni differenti e fanno incontrare persone che magari non si sarebbero mai conosciute. Sono certa che sarà un’esperienza arricchente.
Per chiudere: se dovessi fare tu un’esibizione a sorpresa sul palco del Got Talent, che non sia sciare, quale sarebbe il tuo talento nascosto?
Non so se si possa definire un vero talento nascosto, ma probabilmente mi metterei alla prova con il ballo. Magari non sarei perfetta dal punto di vista tecnico, però mi divertirei tantissimo e credo che il pubblico apprezzerebbe lo spirito con cui salirei sul palco!